14.7.06

Le reazioni libanesi che non ti aspetti

Da Israel Matzav

Tra i blogger libanesi non solo rabbia contro Israele. Ma anche
contro Hezbollah, che ha coinvolto il paese in una guerra.

Vedi anche http://openlebanon.com/

Dal Washington post, invece un giro d'orizzonte che smentisce l'idea diffusa che l'azione israeliana abbia compattato le forze "moderate" in un fronte pro-Hezbollah. Succede, invece, il contrario.

La forza dell'azione israeliana, e le difficoltà in cui si trova sommersa la milizia sciita (forse al di là delle proprie aspettative) muove finalmente il governo libanese verso la decisione di prendere possesso del sud del paese, togliendone il controllo ad Hezbollah.

I punti essenziali:

1) Parlamentari libanesi "moderati" fanno osservare che dichiarare guerra è una decisione di stato, non di una fazione. Il ruolo di Hezbollah impedisce al Libano di essere uno stato con pieni poteri

2) Dopo una riunione di gabinetto ufficiali libanesi sostengono il governo ha il dovere di estendere il controllo su tutto il territorio

3) Monta il disagio per un'operazione che appare chiaramente diretta dall'estero (Damasco e Teheran) e che ha trascinato il Libano in
guerra.

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2 commenti:

Anonimo ha detto...

e tuttavia non serve a niente bombardare il Libano.

Occorrerebbe colpire i mandanti di Hezbollah a Damasco come a Teheran.

Chissèà che, nel fumo della battaglia non capiti l'occasione: se deve essere guerrà è meglio che sia adesso, finchè l'Iran non ha ancora l'atomica

Dalmass ha detto...

Comunque il conflitto in Libano sta creando divergenze impensabili anche in ambito cattolico. Ho seguito con stupore questa discussione su un forum di cattolici, soprattutto dalla pagina 13 in avanti.

Nonostante la maggioranza dei forumisti difenda posizioni apertamente ostili a Israele, spesso facendo ricorso anche al solito, becero antisemitismo (Israele viene definito “Stato criminale”, mentre un forumista addirittura afferma di “comprendere” i kamikaze palestinesi, gli ebrei ovviamente vengono dipinti generalmente come malvagi), alcuni loro correligionari difendono invece Israele a spada tratta. Il più bellicoso viene addirittura tacciato di “relativismo etico” per essersi ribellato alle sparate giudeofobiche dei più.

Interessante che tra i cattolici alcuni non esitino a schierarsi con Israele, al punto di lanciarsi in furibonde liti coi loro correligionari.