29.7.06

Diario di guerra, giorno 18 e 19

Codici etici

Aggiornamenti in basso

Oggi l'IDF si è ritirato da Bint Jubail, dopo aver ucciso 26 guerriglieri in una battaglia che l'IDF descrive come una delle più importanti della guerra.
Il clima è quello di una molla che si stia caricando: L'IDF si prepara alle prossime mosse (attenzione è un articolo importante).
Agli alleati USA, che chiedono perché l'IDF non spiani semplicemente i villaggi che ospitano la resistenza più dura di Hezbollah, Peretz ha risposto ricordando l'etica di un esercito che combatte in modo diverso da molti altri, cercando di rispettare anche la vita dei civili "nemici". Cercando, nei limiti imposti dalla guerra, di conservare onore e pulizia delle armi.

A high-ranking Northern Command officer, asked this week by reporters why the military didn't just level the village, explained simply: "We don't work that way." Indeed, that is also what Peretz explained to US Secretary of State Condoleezza Rice during her visit here earlier this week. The defense minister aid the IDF works according to a system called the "Post Office Theory," according to which Israel looks for the right address to respond to before opening fire.
Despite the enemy's tactics, he told Rice, the IDF was still operating as a moral and ethical army. Hizbullah, he told her, fired at Israel from within mosques and homes, using civilians as shields. "We called up one home and told the residents that we were going to attack, and that they needed to evacuate," Peretz told Rice. "They fled the home and only then did we level the building. A home whose occupants didn't answer the phone, he added, was not targeted.


Ai soldati caduti a Bint Jubayil dovrebbe spettare una medaglia al valore anche per aver sacrificato la propria vita nella protezione di civili nemici.
L'articolo è da leggere interamente,
That the the soldiers of Golani Battalion 51 who entered Bint Jbail on foot deserve such medals is evident when the simple question is asked: why were they there?
Bint Jbail was Hizbullah's "capital" in Lebanon. It is a city
where before this war thousands of people lived, and where Hizbullah buried numerous bunkers in residential areas.
Israel warned the civilians there to leave and attempted to hit Hizbullah while minimizing the harm to those civilians who remained. But from the air, there was a limit to how much Hizbullah could be separated from the civilians it was hiding behind.

In un articolo di questa settimana, Charles Krauthammer lamentava che in cambio dell'autocontenimento e dell'attenzione che le IDF prestano alle vite dei civili, i nemici di Israele (e anche parte della stampa occidentale) reagiscano accusandole esattamente dell'opposto: stermini indiscriminati, bombardamenti a tappeto, crimini di guerra. A questo punto non varrebbe la pena di comportarsi come un esercito "normale"?

No. Israele cerca di difendere un codice etico perché è importante per sé, come stato ebraico e democratico. Non per nessun altro, tantomeno per una canaglia antisemita che, se non mentisse sapendo di mentire, mentirebbe per stupidità e ignoranza.

Nota a margine: Una nuova foto aerea illustra come Beirut non sia sottoposta a distruzioni generalizzate.

E ora, qualcosa di completamente diverso....

Lasciamo un attimo da parte il centinaio di razzi arrivato anche oggi e i deliri di Nasrallah, che ancora una volta rivendica vittorie inesistenti e si prepara (a parole) a distruggere Israele. Ieri, a Seattle un musulmano americano entra in un centro ebraico, apre il fuoco, uccide una persone e ferisce altre cinque donne. Ce l'aveva con Israele. Probabilmente era un elemento isolato, un entusiasta che è partito da solo in seguito alla dichiarazione di guerra di Nasrallah e di Al-Zawairi a tutti gli obiettivi ebraici del mondo. Resta il fatto che il nemico ha come obiettivo dichiarato le nostre vite, meglio se disarmate. E con i fatti, non solo a parole. In Cisgiordania, nel frattempo, le brigate Al-Aqsa (sì quelle del "moderato" partito Fatah) rivendicano il rapimento e l'uccisione e lo smembramento di un medico . Ore 12.00 : l'obiettivo militare di Nasrallah: far uccidere quanti più civili possibile


Sono episodi indicativi del fatto che abbiamo di fronte un nemico che odia in radice l'esistenza fisica dell'altra parte, gioisce del suo strazio, attacca indiscriminatamente, meglio dove non c'è difesa, cercando di massimizzare il danno. Di fronte a questo, c'è chi ha il coraggio di dire che i morti israeliani in fin dei conti sono pochi. Meglio così. Ma cosa succederebbe a rapporti di forza invertiti? Come si può essere così incapaci di capire dove sta l'aggressione, quale ne sia l'intensità e il programma sterminazionista, e dove c'è chi si difende (essendo fortunatamente ancora in grado di farlo nel modo più efficace). Eppure alla gran parte della comunità internazionale questa semplice realtà sembra essere ignota, tanto che sembrava apprezzare una pace in cui i missili sarebbeo diventati da 15.000, 30.000, 50.000. Una di quelle paci che preparano lo sterminio (o il tentativo volonteroso di arrivarci). Non c'è da stupirsi che a questa comunità, del tutto priva della volontà di comprendere, pronta a qualunque appeasement sulla sua pelle, Israele non sia affatto ansiosa di affidare le proprie vite.

Finché il cielo e sereno e non c'è vento, la comunità internazionale va benissimo. E' quando la situazione si complica che -salvo lodevoli eccezioni- non si trova più nessuno, anzi si trova neutralità ostile se non simpatia per l'altra parte (sì , quella che vuole scannarti) .

E una considerazione che cerca di rispondere anche ad un amico che in seguito al bombardamento della base Unifil si chiede sul suo blog si chiede quale sia la ragione della diffidenza (condivido, radicata) che gli israeliani provano per gli stranieri che si dovrebbero assumere l'onere di difenderli. E' tutta qua, nella evidente volontà di non di capire ciò che Israele ha di fronte. E questo anche se non bastasse la semplice ma spaventosa inefficacia che l'Unifil (leggere questo articolo da brividi sulla visita a una postazione del contingente ghanese) così come altre tristemente note "forze di interposizione", ha dimostrato fino a oggi. Nel frattempo, dal confine di Gaza, lasciato al controllo delle forze europee, hanno immediatamente cominciato a transitare i Grad a lunga gittata che ancora in questi giorni stanno colpendo Ashkhelon. Sarà, se non si rimedia, il Libano di domani.

Torniamo alla guerra

Tiro bombardata


24 feriti, quando un Qassam cade su un asilo del Negev
Un nuovo tipo di razzo a lunga distanza colpisce Afula. L'AIF distrugge il lanciatore. Il proietto è attualmente sotto esame.
Nel nord, in quella che ormai si potrebbe chiamare la "città martire" di Kiriat Shmona, due katiuscia colpiscono direttamente edifici ed uno cade sull'ospedale. Più di 90 razzi lanciati oggi sul nord.

I bombardamenti sul libano, oviamente, continuano: 130 obiettivi colpiti . Ucciso nella Bekaa un capo Hezbollah, responsabile dell'approvvigionamento di armamenti avanzati. Il comando dei missili di Tiro è stato distrutto. Vediamo se Haifa avrà un po' di pace, intatnto, dopo la distruzione del comando, per due giorni non sono arrivati attacchi.
Gli sforzi Siria-Iran per rifornire Hezbollah continuano. Ieri colpiti quattro camion siriani. Oggi le IDF hanno avuto uno shabbat di lavoro intenso: altri 60 obiettivi colpiti dall'aviazione, mentre i combattimenti di terra sono in una fase di stallo.

Gaza
l'IDF si ritirano, lanciando volantini che definiscono i termini per un cessate il fuoco, immediatamente lanciati altri 9 Qassam, l'IDF rientra a Gaza, colpiti un deposito di armi ed un tunnel vicino a Rafah.
Hamas chiede una pace separata? In Cisgiordania, ucciso un comandante delle brigate Al-Aqsa, che avevano rivendicato il rapimento-massacro di ieri.


Il Quadro diplomatico
Incontro Bush-Blair per un cessate il fuoco. La sostanza mi sembra inesistente. Non vale la pena di parlarne.

Nel Frattempo in Iran...
Un po' di gente comincia a chiedersi come mai il governo non spenda nel proprio paese tutte le risorse che spende per finanziare Hezbollah, il fatto che la televisione dedichi la maggior parte del suo tempo a problemi arabi comincia a spargere disinteresse e persino ostilità. Almeno pare.

Sorridi, sei sul TBLOG


Letture e Visioni

Obsession: un film sull'attacco dell'islamismo radicale

Stampa terrorista, quella che copre gli avvenimenti solo dal punto di vista del Libano innocente, travolto dall'attacco israeliano. In altre parole, la propaganda di Hezbollah. Melanie Philips si riferisce a quella inglese. In Italia mi sembra che siamo messi un po' meglio, salvo organi antisemiti patologici, come sono diventati quelli della sinistra estrema.

Perché Israele doveva muoversi contro l'arsenale crescente di Hezbollah

Antisemiti: Mel Gibson, ubriaco fradicio, vuota il sacco.
Chavez (che ha una storia in questo campo), paragona i bombardamenti israeliani all'Olocausto

Aggiornamenti Domenica

Ore 12.05 - Rice a Gerusalemme per creare un accordo di cessate il fuoco (qualcosa di significativamente diverso dal "cessate il fuoco immediato" che gli appeasers invocano). Ma che potrebbe coinvolgere le Sheeba Farms, secondo me è una buona idea: ci tornerò sopra. Bush ripete con chiarezza: nessuna pace fasulla in Libano.

Ore 12.00 Scene di ordinario eroismo l'attacco al Jewish Center di Seattle. Un agghiacciante attacco premeditato.

Ore 11.00 - Una pessima idea: far entrare l'ONU nella stanza di controllo delle IDF

Ore 10.00- L'attacco sul villaggio libanese di Qana ha causato 60 morti. Nell'orrore per le vite civili distrutte, occorre ricordare che Qana era un centro di lancio di Qassam e che l'AIF ha ripetutamente chiesto agli abitanti di lasciare il villaggio prima di bombardarlo. La responsabilità del massacro ricade tutta su Hezbollah. Naturalmente nessuno di quelli che gridano al crimine lo ricorderà. Ore 12.00 risulta che Hezbollah, ha ostacolato i soccorsi a Qana, secondo la ormai evidente strategia di massimizzare il numero dei propri civili uccisi. [Hat Tip Israel Matzav]
To Israelis: Before believing your IDF's bullshit about Hezbollah hiding in that building, try just for a minute to imagine yourself stuck under a ton of rubbles, alive, but not being able to move because the beasts next door refuse
to allow cranes to come and remove the rubbles. I’m sure you’d rather die a much quicker death
!

Ore 9.30 - I siriani hanno abbattuto un drone israeliano che volava sullo spazio aereo siriano, e che stava "marcando" al laser i camion di munizioni per colpirli appena antrassero sul confine siriano.

Ore 9.15 - Già decine di Katiuscia sparati sulle comunità del Nord. La buona notizia: anche oggi niente razzi su Haifa. Il colpo sul comando missili di Tiro deve aver funzionato.

Ore 9.00 - Zeev Schiff sulla discrepanza tra piani americani e tattica militare israeliana, e sull'errore di non aver ancora fatto pressione su Damasco.

6 commenti:

Flavia ha detto...

Ti confesso che ieri non vedevo l'ora che finisse lo shabbath per poter venire a leggere gli aggiornamenti. Io sto pregando per l'impossibile....per l'avanzata, per un governo amico in Libano, per un cambiamento dell'opinione pubblica....non so più come combattere questo odio che dilaga, anche se l'arma migliore che ho e che uso quotidianamente è la diffusione dei tuoi articoli. Grazie. E grazie anche all'esercito israeliano, per il modo in cui combatte.

Flavia

Anonimo ha detto...

vergogna, vergogna, vergogna

Anonimo ha detto...

Ciao Toni,

Sono Daniele (quello che ogni tanto si dimentica di firmare).
Penso che il casino successo a Qana non ci voleva proprio, sappiamo tutti i reali motivi che hanno portato l'IDF a colpire.. ma quale migliore evento per fare marciare i "pacifisti" e i giornali militanti contro di noi per mesi?
Quello che mi preoccupa di più è che anche gli USA probabilmente non potranno reggere a questa bomba mediatica, premendo per un cessate il fuoco quasi-immediato che per israele sarebbe come un niente di fatto.
Le mie preghiere ai 27 bambini innocenti e a tutto il popolo di israele. Scommettiamo che un "eventuale" attentato a Tel Aviv verrà invece considerato implicitamente legittimo dalla bella europa, pacifista, moralista, vissuta che fà la buon anima a noi e poi sdogana la logica dell' "occhio per occhio dente per dente" quando i bambini morti sono israeliani?
Ciao

Parsifal ha detto...

ciao Toni,
Come in tutte le guerre entrambi i contendneti cantano vittoria e esaltano i loro successi, reali o presunti.

Per capire come stanno andando le cose io userei un indice molto semplice:
1- se la stampa pacifinta inizia a parlere di "uso indiscriminato della forza", di "reazioni spropositate" di "armi proibite", se invoca un "cessate il fuoco immediato" vyuol dire che hezbollah le sta buscandoo.

2-Se non usa questi argomenti, in particolare il "cessate il fuoco immediato" vuol dire che le cose si mettono male.

Anonimo ha detto...

VERGOGNA!!!

Strage in Libano: 54 morti, 37 bambini
Annan: "L'Onu condanni Israele"
e chiede la tregua immediata
DIRETTA. Bombardato edificio civile a Cana (mappa). Per gli israeliani "da lì partivano razzi". Olmert dispiaciuto, ma dice: "Non ci fermiamo, ci servono altri 15 giorni". Il segretario delle Nazioni Unite invita il Consiglio di sicurezza a prendere una posizione durissima. Anche dalla Rice e da Blair appelli al "cessate il fuoco" subito. D'Alema, a Gerusalemme, incontra la Livni

Anonimo ha detto...

A proposito dei mancati aiuti alle vittime di Qana:"the beasts next door refuse to allow cranes etc", mi sembra chiaro dal contesto che voglia dire gli israeliani e non gli hezbollah. Se rileggi tutto il msg del blog libanese di Mustapha vedrai che non può significare altro.