25.7.06

Diario di guerra, giorno 15

Ma quale devastazione?

Aggiornamenti in basso



Beirut. Clicca per vedere la mappa ingrandita.




L'area colpita dai bombardamenti è segnata in nero. E' l'estensione di circa tre ippodromi. La gran parte della città è assolutamente intoccata.







Foto aerea del quartiere di Beirut Sud. La foto risale al 22 luglio. Sono evidenti i palazzi distrutti, ma anche il fatto che le distruzioni sono concentrate e delimitate a una porzione di una porzione di Beirut.
La foto e cliccabile e si ingrandisce con dettaglio estremo.





I media occidentali, guidati da Hezbollah, vedono e mostrano sempre gli stessi quattro edifici.

Ecco l'illuminante resoconto di una visita a Beirut fatta da un corrispondente della CNN:


Civilian casualties are clearly what Hezbollah wants foreign reporters to focus on. It keeps the attention off them. And questions about why Hezbollah should still be allowed to have weapons when all the other militias in Lebanon have already disarmed. After letting us take pictures of a few damaged buildings, they take us to another location, where there are ambulances waiting.

On camera: This is a heavily orchestrated Hezbollah media event. When we got here, all the ambulances were lined up. We were allowed a few minutes to talk to the ambulance drivers. Then one by one, they've been told to turn on their sirens and zoom off so that all the photographers here can get shots of ambulances rushing off to treat civilians. That's the story -- that's the story that Hezbollah wants people to know about.

Voice-over: These ambulances aren't responding to any new bombings. The sirens are strictly for effect. When a man in a nearby building is prompted to play Hezbollah resistance songs on his stereo, we decide it's time to go. Hezbollah may not be terribly subtle about spinning a story, but it is telling perhaps that they try. Even after all this bombing, Hezbollah is still organized enough to have a public relations strategy, still in control enough to try and get its message out



Hezbollah voleva la risposta proporzionata
"The truth is - let me say this clearly - we didn't even expect (this) response.... that (Israel) would exploit this operation for this big war against us," said Komati. He said Hezbollah had expected "the usual, limited response" from Israel.


Fronte Nord

Mint Jubayil è staata definitivamente presa, e Tzahal continua ad avanzare con grande circospezione lungo un corridoio che dovrebbe spezzare in due il sud del Libano.
Ucciso il comandante del settore centrale di Hezbollah, Khalil Amin Shivli, 44, a Maroun Al-Ras. E' il comandante di più alto grado perso da Hezbollah fino a questo momento.

Nasrallah promette che comincerà a lanciare razzi oltre Haifa.
Intanto, mentre i razzi continuano a cadere, metà del nord di Israele è rifugiato altrove

Stanotte bombardata una postazione dell'ONU. Sembra che i morti siano 4. Kofi Annan accusaa Israele di avere colpito la postazione intenzionalmente. L'ambasciatore israeliano protesta. Vedremo in giornata di capire cosa è successo. In passato altre postazioni ONU sono state colpite nel tentativo di fare fuoco sui lancirazzi di Hezbollah, che cercano la copertura delle basi UNIFIL.

Fronte Sud

Gaza: Circa 50 carri armati sono rientrati in una nuova operazione, accolti da fuoco anticarro hanno risposto, uccidendo 7 palestinesi. Bombardato deposito di munizioni. Aggiornamento 17.00 A metà giornata gli uccisi sono 14, in diversi incidenti separati. Il bilancio più alto in un mese di combattimenti a Gaza.

La cornice:


Il nuovo medioriente: di Condoleeza Rice.





Reazioni libanesi che non ti aspetti per niente
The Lebanese Foundation for Peace (LFP), an international organization of Lebanese Christians, issued a press release last week that called upon Israeli Prime Minister Ehud Olmert "to hit them hard and destroy their terror infrastructure. It is not [only] Israel who is fed up with this situation, but the majority of the silent Lebanese in Lebanon who are fed up with Hizbullah and are powerless to do anything out of fear of terror retaliation." The LFP also said that "thousands of volunteers in the Diaspora" are "willing to bear arms and liberate their homeland from [Islamic] fundamentalism," with the logistical support of Israel.
Fronte interno:

Reazioni francesi che danno forza. 650 ebrei francesi hanno fatto alyiah ieri.


Letture:
Conduzione della guerra. Critiche alle critiche di Moshe Arens.

Aggiornamenti


17.5 - Come previsto, la Conferenza di Roma si è impantanata. Nessun accordo per un cessate il fuoco.
17.45 - Un'idea del clima e del consenso per le operazioni: ad Haifa si è tenuta oggi una manifestazione pacifista di protesta contro la guerra. Alla notizia, gli abitanti hanno lasciato i rifugi e hanno tenuto una rabbiosa contro-manifestazione spontanea.

15.20 - Arrestato professore Canadese-Israeliano. Fotografava installazioni militari al nord. Accusato di spionaggio per conto di Hezbollah.

15.10 - Olmert ordina un'inchiesta sul bombardamento dell'installazione Unifil che ha causato 4 morti ieri notte.

15.00 - Altri katiuscia a nord. Niente danni. ORE 16.00, più di 100 razzi oggi. Un ferito. ORE 18.30 i feriti totali di oggi sono 55.

13.20 - La battaglia intorno a Bint Jubayil è feroce. Truppe della brigata Golani sono cadute in una imboscata e stanno combattendo casa per casa. I feriti IDF sono 30. Dozzine di cadaveri di Hezbollah allineati lungo le strade.
The IDF announced on Tuesday that it had completed the takeover of the village, which served as the capital of Hizbullah in southern Lebanon. Despite the announcement, it was known that dozens of Hizbullah terrorists remained in the area, 3 miles from the Lebanese-Israeli border - and in fact, around 5:00 this morning they surprised the Israeli forces.

Ten Israeli casualties were originally reported, with the number later increasing to 12-13 - and the battle raged on until around 2 PM. Rescue forces were unable for several hours to begin evacuating the wounded because of the heavy Hizbullah fire, but finally completed the mission in the early afternoon. The terrorists, who suffered heavy losses, fired RPG (rocket propelled grenade) missiles from within built-up urban areas.

The IDF had left a narrow corridor open for the terrorists to escape, hoping to engage them further to the north. Some 15 carloads of terrorists did in fact leave, but many remained to fight. The IDF continues to hold a numerical and qualitative advantage.

Da ieri l'IDF controlla l'intera città, dopo combattimenti che hanno fatto diversi prigionieri e portato al sequestro di armi e all'uccisione del comandante Hezbollah della regione. Il resoconto della battaglia.

12.00 - Cinque salve di razzi stamattina su Tzfat e altre località del nord, niente danni e feriti.

15 commenti:

vfiore ha detto...

sono noioso, lo so: ma stai facendo un lavoro fenomenale. ciao - v.

Anonimo ha detto...

Caro Tonibaruch, non so chi tu sia, ma fai un lavoro importantissimo!
Buona fortuna a te e a noi!
matteodigiovanni

silverlynx ha detto...

é palese che per Mint Jubayil si sia arrivati allo scontro finale: diversi caduti e feriti si contano tra le truppe israeliane. c'è chi parla di 9 chi di 12 caduti e altrettanti feriti.

Tonibaruch ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Wellington ha detto...

Ancora una volta: grande.

Tonibaruch ha detto...

Silver, grazie.

Ho postato un aggiornamento che spero esauriente. Hezbollah, alla fine, è stato ingaggiato in battaglia.

Speriamo in bene per tutti i soldati di Tzahal che sono sotto il fuoco in questo momento, e per tutti i civili israeliani e libanesi che stanno pagando il costo di questa guerra.

silverlynx ha detto...

"Speriamo in bene per tutti i soldati di Tzahal che sono sotto il fuoco in questo momento, e per tutti i civili israeliani e libanesi che stanno pagando il costo di questa guerra"

Sottoscrivo, un pensiero a tutti loro.

Perla ha detto...

Chiedo cortesemente ad Andrea Mancia di mantenere questo blog nell'attuale posizionamento di prima pagina in HP

Questo almeno fino alla fine del conflitto.

Grazie!

Perla

Uligano ha detto...

Faccio anch'io riferimento solo al tuo sito per comprendere l'andamento del conflitto: ora più che mai ho l'orrenda sensazione che nessuno tra i media italiani capisca, voglia capire in malafede la verità ma quel che è peggio, è che ci rifilano immondizia propagandistica dei terroristi. Un'altra cosa è odiosa poi: vedere un esercito che difende la propria democrazia, quello di Israele, messo sullo stesso piano "mediatico" di coloro che si adoperano per distruggerla ovunque.
Fossimo nel 1944, marines ed SS per le diplomazie europee eguali sono, solo perchè combattono tra di loro e minacciano...."la pace".....ho i brividi !!
Uligano
PS Buone notizie da roma: nulla di fatto, tutti a casa

brandavide ha detto...

complimenti per l'ottimo lavoro.
non mi spiego però le numerevoli interviste fatte dai tg a chi rientra da Beirut, tutte uguali "stanno distruggendo tutto" "bombardamenti indiscriminati" "violenza gratuita", possibile che siano tutte interviste manovrate? per conto di chi parlano questi? di cosa si occupavano in Libano? credo che l'ambasciatore israeliano si dovrebbe occupare di certe testimonianze e accertarne l'autenticità, molto spessono sono interviste che fanno da copertina a servizi sul medio oriente di cui trasformano il significato.

Anonimo ha detto...

falso, ipocrita e bugiardo.
nella foto io palazzi distrutti ne ho contati 15 in via sommaria.
siete dei macellai e state uccidendo il Libano due volte.

saluti Er Mahico.

Tonibaruch ha detto...

Er Mahico...

vuoi dire che ci sono 15 palazzi distrutti e non tutta Beirut devastata?

Ma allora siamo perfettamene d'accordo!

Tb

Anonimo ha detto...

La ringrazio per intiresnuyu iformatsiyu

Anonimo ha detto...

imparato molto

Anonimo ha detto...

quello che stavo cercando, grazie