5.8.06

Giorno 24 e 25

Finale di partita

Aggiornamenti in basso compreso il testo della bozza di risoluzione

Peacekeeper francesi in una base provvisoria dei dintorni di Tiro.

L'onda della guerra comincia a volgere chiaramente in favore di Israele. Lo riconosce anche l'informatissimo, ma sempre estremamente critico Debka.

E come è dimostrato dal fatto che Nasrallah continua a premere sui leaader arabi per ottenere un cessate il fuoco

Dopo aver lasciato all'IDF il tempo di affrontare la minaccia di Hezbollah, gli Usa hanno raggiunto un accordo con la Francia, su una bozza di risoluzione per il cessate il fuoco.
Tra pochi giorni la partita potrebbe essere chiusa e le posizioni sul terreno determineranno l'esito dell'operazione.


Hezbollah è stata colpita duramente. Ma soprattutto, Israele ha dimostrato che il potere deterrente della milizia terrorista è finito. Ad azione può seguire, e seguirà, reazione. L'obiettivo massimo, sradicare Hezbollah dal Libano, non era raggiungibile. L'obiettivo minimo: spingere la milizia a nord di una fascia di sicurezza che garantisca il confine da infiltrazioni, probabilmente lo sarà.

Nasrallah, da parte sua, ha dimostrato che la tattica dello scudo umano paga. Il "sacrificio" dei civili ha accelerato la fine delle operazioni e con questa la possibilità di presentarsi come non-sconfitto, cioè trionfatore agli occhi delle masse arabe.
E questo nonostante i danni subiti, incluso quello politico di aver scatenato un confronto ancora prematuro per mettere in seria difficoltà Israele e il fatto che la politica libanese, se la situazione di sicurezza lo renderà possibile, una volta dissolte le nebbie di esaltazione e propaganda del conflitto, chiederà conto dell'azione dissennata che ha coinvolto il paese intero in una guerra indesiderata (vedi ad esempio "editoriali arabi che non ti aspetti" o questo post del sempre acuto blogger egiziano Big Pharaoh). Sempre peggio anche i rapporti di Hezbollah con le gerarchie (estremiste) saudite.

Nasrallah sulla debolezza ebraica:
[H/T Sandmonkey]

Another weakness is that both as individuals and as a collective, they are described by Allah as "the people who guard their lives most." Their strong adherence to this world, with all its vanities and pleasures, constitutes a weakness.

In contrast, our people and our nation's willingness to sacrifice their blood, souls, children, fathers, and families for the sake of the nation's honor, life, and happiness has always been one of our nation's strengths.

Il vero esito della guerra sarà deciso dai compiti, dalla composizione e dalla determinazione della forza multinazionale. Purtroppo non c'è molto da sperare da questo punto di vista. E se l'UNIFIL vecchia sarà sostituita da una nuova, solo più grossa, è solo questione di tempo prima che le armi riprendano la parola.


Nel frattempo, un momento-lapallisse [Hat Tip Paolo Ortenzi]: un ufficiale iraniano ammette che il suo paese ha fornito missili a Hezbollah. La possibilità di introdurre sanzioni a chi arma Hezbollah potrebbe essere un ultimo tentativo americano di moderare l'appeasent cercato dall'Europa, e come minimo guadagnare qualche giorno

Israele avanza a sud, bombarda la Bekaa e colpisce dietro le linee

La guerra si avvia con evidente frenesia verso la conclusione: Israele spinge con un'azione metodica, diretta alla distruzione delle strutture di Hezbollah e con l'obiettivo di spostare a nord i terroristi. Nello stesso tempo, azioni in profondità colpiscono bersagli specifici, nel tentativo di privare Hezbollah della certezza di poter agire indisturbato, ovunque si trovi.

Stamattina, un raid di commando a nord di Tiro, diretto ad eliminare i lanciatori che avevano colpito Hadera. La battaglia è stata durissima: Hezbollah ha accolto gli elicotteri con uno sbarramento di mitragliatrici, mentre anche l'esercito libanese apriva il fuoco terra-aria. I militari israeliani hanno risposto colpendo un blindato dell'esercito libanese e uccidendo un soldato. Alla fine, da parte israeliana ci sono stati 7 soldati feriti e un morto. Il che porta a due le perdite IDF nella giornata di oggi, dopo che un soldato è rimasto ucciso da un missile anticarro che ha colpito il suo blindato. Nell'operazione di Tiro sono stati uccisi otto guerriglieri di Hezbollah e presi prigioneri. Prossimo obiettivo: Sidone. Nella giornata di sabato, l'IDF ha lanciato volantini sulla città, chiedendo ai residenti di spostarsi a nord del Litani ed evacuare la città.

L'aviazione ha colpito circa 70 obiettivi nella notte tra venerdì e sabato al sud, nella Bekaa e a Beirut. La polizia libanese dichiara 38 morti e 57 persone sepolte sotto le macerie di un villaggio nel sud del Libano, che però l' AIF sostiene di non avere colpito. Nasrallah ha minacciato di colpire Tel Aviv con un lancio di Zelzal se Beirut fosse stata nuovamente bombardata. Vedremo quale sarà la reazione. I razzi, nel frattempo, continuano a cadere sul nord di Israele: ci sono sei feriti nei sobborghi di Haifa.

I dilemmi del dopo-guerra

Da Haaretz, si esplora il dilemma di Nasrallah, che forse è entrato in guerra troppo presto per realizzare il suo piano, esponendo l'arma strategica dei missili iraniani ad un confronto senza grande prospettive di successo.

Zeev Schiff descrive invece invece il dilemma di Israele. Una volta che il territorio fino al Litani, e forse oltre, fosse stato preso, che fare se la forza multinazionale mancasse all'appello? La sua risposta è: ritiro comunque, non ricadere nel pantano Libanese a nessun costo. Nemmeno a quello di lasciar tornare Hezbollah sulle sue posizioni.

Editoriali arabi che non ti aspetti

Un editorialista importante di Asharq al-Awsat, Hoda Al Husseini, prevede che quelli come Nasralla, Hamas e i jihadisti, gente che lancia guerre che distuggono i loro popoli, saranno prima o poi considerati dagli arabi gente che "odia Israele più di quanto ama il proprio popolo.

Il rifiuto europeo

Pietro Ostellino delinea l' atteggiamento europeo verso Israele, dove allignano ampie aree di ostilità radicale, appena coperta dall'ipocrisia. E spera in un' Europa senza Chirac. Grazie a Liberali per Israele e buona settimana a tutti.

Aggiornamenti

Domenica

20.50 - Tre morti in un attacco missilistico su Haifa Il bilancio dei caduti a Kfar Giladi sale a 12.

18.30 - Bombardamenti sul sud di Beirut. Uno degli Hezbollah rapitori catturato dalle IDF

18.00 - La Siria dichiara di essere pronta ad una guerra regionale.

17.50 - Bargouti per il caporale Shalit? Un nuovo tentativo di accordo per giungere alla liberazione.

14.00 - Israele sarebbe molto soddisfatta della risoluzione, che ha contribuito a formulare. Ma tiene la bocca chiusa, nel timore che dimostrare entusiasmo in questo momento potrebbe portare ad un peggioramento della formulazione finale. Queste le ragioni della soddisfazione:

  1. La bozza riconosce la responsabilità di Hezbollah nell'esplosione delle ostilità
  2. Il trattamento delle due parti non è simmetrico (si chiede che Hezbollah liberi subito i due soldati, mentre la questione dei prigionieri libanesi è menzionata con meno urgenza).
  3. C'è un embargo sulle forniture militari a Hezbollah
  4. La risoluzione chiede ad Israele di cessare l'attacco, ma gli riconosce il diritto di difendersi. A Hezbollah si chiede semplicemente di cessare il fuoco.
  5. Il cessate il fuoco deve essere immediato, consentendo a Israele di mantenere le posizioni acquisite (il che non pare però suscitare l'entusiasmo dei vertici militari ancora sotto lo shock del pantano libanese)

Najib Berri, portavoce del governo libanese, rigetta invece la bozza di risoluzione ("non è nei nostri interessi". La bozza, secondo Rice dovrebbe andare al voto lunedì o maartedì.

13. 30 - Più di cento razzi caduti stamattina. Gravissime le conseguenze. Ci sono almeno dieci morti tra i soldati della riserva, colpiti a Kfar Giladi. Allarme bomba stamattina all'ufficio di Olmert per un oggetto sospetto trasportato da una troupe della BBC.



11.00 - Ancora su Qana. Analisi di un falso. Qana: the director's cut.

10.30 - Hamas ha rifiutato alla Croce Rossa di visitare il caporale Shalit. Un altro crimine di guerra.

10.00 - Oltre alle accuse a Israele, Human Rights Watch continua ad accusare Hezbollah di commettere crimini di guerra. Una notizia che ha meno rilevanza.

9.50 - Scontri intensi nel Libano del sud, vicino a Ayta a-shab. La maggior parte dei caduti israeliani è dovuto alle armi anticarro. Le IDF fermano un attacco suicida.

9.40 - Madre e figlia arabe uccise dal lancio di Katiuscia nel nord di Israele. 15 civili uccisi tra venerdì e sabato.

9.30 - Allarme antisemitismo a Sydney: un uomo ucciso da una gang "di apparenza orientale" per il fatto di essere israeliano. E questo a pochi giorni dall'incendio di una sinagoga nella stessa città. Difficile non collegare i fatti al conflitto libanese, e al fatto che a Sidney è presente una considerevole minoranza libanese, con preponderante presenza sciita, che ha premuto per modificare lo status di Hezbollah (considerato dall'Australia "organizzazione terrorista")

9.24 - Il testo della bozza di risoluzione, insufficiente e deludente da molti punti di vista
Ma nonostante questo, pare che il Libano l'abbia rigettata. Quest'analisi aiuta a capire perché.

9.05 - Sempre sulla scarsa obiettività dei media. Un report di Yediot Aharonot su come le vittime civili isreliane siano state largamente ignorate dalla stampa, e in generale sulla tendenza filo-hezbollah dei notiziari.

9.03 - Ci sono anche autorità religiose saudite che appoggiano Hezbollah

9.02 - Sulla inaffidabilità delle foto di Beirut mostrate dalla Reuters: sono state abbondantemente ritoccate in Photoshop. L'autore è lo stesso delle foto di propaganda di Qana (sì, quelle con l'attore che mostra alle camere foto di corpi che probabilmente non vengono da sotto le macerie) Aggiornamento 17.30: Reuters riconosce di aver truccato la foto e invita i giornali a rimuoverla dai server! Complimenti a Vital Perspective (ossia a Carl, a Gerusalemme).

9.01 - Sulla inaffidabilità del conteggio libanese delle vittime civili

9.00 - Un commento del generale Moshe Yaalon sul rovesciamento delle regole di guerra in atto (oppure sul double standard a cui è sottoposta Israele dalla diplomazia e dall'opinione pubblica)

8.50 - [risate] Nasrallah ha rilasciato un'intervista di lode a Mel Gibson, anche se ha dichiarato che fino ad oggi preferiva George Clooney

Sabato


23.00 - Nasrallah chiede ai leader arabi di intervenire per un cessate il fuoco
La notizia sembra confermare che Hezbollah è militarmente all'angolo.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Grazie per le informazioni e le analisi puntuali come al solito.
Terminata l'operazione della IDF in Libano il punto critico sarà rappresentato dalle regole e dalla composizione della forza multinazionale. Se sarà una riedizione ampliata di UNIFIL tra alcuni mesi, al massimo un anno, Hezbollah avrà ripristinato arsenale e strutture.
D'altra parte non mi immagino una forza comprendente gli europei continentali che abbia la reale volontà di impedire un riarmo o atti di ostilità nei confronti di Israele.
Purtroppo visto anche le armi che Hezbollah è in grado di schierare e impiegare (anticarro russi di ultima generazione, razzi, missili anti nave e in particolare quelle che cederenno i suoi sponsor in futuro) il tempo lavora tutto a suo favore.
La cosa positiva, la chiave di tutto, anche per noi europei, è la qualità eccezionale dei leader e del popolo di Israele.
Scarthorse

Uligano ha detto...

Grazie Toni per i resoconti, siamo ancora molti a seguirti. E ti confermo che anch'io sono sempre più emozionato e meravigliato nell'osservare quanto sia straordinario il popolo israeliano in un momento così tragico e terribile. Fanno da contrasto le recenti scene di giubilo bestiale di palestinesi e di una parte del mondo arabo per ogni singolo colpo mortale a segno contro la democrazia di Israele. Io sinceramente, fede calcistica a parte, purtroppo non sono orgoglioso di essere "niente", ma adesso come adesso come europeo mi faccio anche un po' schifo. Spero che l'offensiva non si fermi anche se pensando ai soldati dell'IDF mi auguro termini a breve e con successo. Hezbollah non si batte in modo convenzionale e fa veramente paura: sono armati fino ai denti e sono ...come dire...semplicemente PAZZI !...(da storico.... non ti sto a tediare dicendoti che razza di reparti militari del passato mi ricordano anche nel modo fanatico di combattere fino all'ultimo uomo e obiettivo !!!) Ma noi, opinione pubblica, come facciamo ad accorgecene solo ora ????? E sopratutto....ce ne siamo accorti ??!!?????
Uligano
PS La missione onu dura tre giorni.....al primo petardo tutti a casa, te lo dico io.