19.9.06

Incredibile. Il Papa è cattolico.

Vorrei richiamare l'attenzione su questo mirabile post di Mere Rethoric
a proposito dell'imbecillità del dialogo religioso come fine, e non come strumento di una volontà di comprendersi che deve preesistere al suddetto dialogo.

Senza che siffatta volontà esista da entrambe le parti, il dialogo rischia di assomigliare a quei colloqui di pace tra due parti delle quali una vuole la guerra. Non produce comprensione, ma -nella migliore delle ipotesi- l'autoinganno. E una guerra più difficile.

Ed è difficile che questa volontà esista quando si nega alla controparte di essere quello che è, cioè nel caso del Papa un cattolico che effettivamente crede nella sua religione e che è effettivamente convinto che, parlando di teologia in una università cattolica, si possa affermare il primato della religione cattolica.


29 commenti:

Anonimo ha detto...

L'accostamento fatto Mere Rethoric fra trattative per la pace in Medio Oriente e le iniziative di dialogo interreligioso avviate dalla Chiesa si fonda su una errata interpretazione delle finalità di queste ultime, che mirano, in ultima analisi, alla evangelizzazione di tutti gli interlocutori. Lo Stato di Israele può anche rinunziare alle trattative, fintanto che riesce a mantenere una sufficiente superiorità militare, se ritiene che esse non portino a risultati significativi. La Chiesa non può rinunciare ad evangelizzare, indipendentemente dalla valutazione dei risultati che ottiene. Lo scrivo per i tuoi lettori, dato che tu, essendo ebreo, dovresti sapere tutto ciò alla perfezione.

Paolo Ortenzi ha detto...

Vedo che "coso" non rinuncia a postare in anonimo (evidentemente una mancanza di gonadi robuste al punto di sopportare il peso di una replica...).

Tanto per sottolineare una cosa (a parte il fatto che coso ogni volta tira in ballo l'ebraicita' di Toni...): qualche giorno fa il viceparroco e' stato a pranzo dai miei (cattolicissimi) e presente sia il sottoscritto che la moglie (nessuno dei due cristiani, e chissa' quanto "coso" ci ricamera' sopra ora...) ci ha stupito con la seguente affermazione: secondo l'ultimo catechismo emanato dalla Chiesa, questa NON si prefiggebbe lo scopo di riempire il mondo di Cristiani. Ne consegue che pur evangelizzando, dichiara esplicitamente che non ha alcuna intenzione di convertire TUTTI.

Spero che coso non chieda le scuse anche dal viceparroco.

fausto ha detto...

ciao toni
l'anonimo dice una cosa vera, le priorità al dialogo (diplomatiche?) di Israele e della Chiesa sono differenti. Compito della Chiesa è testimoniare Cristo e favorire l'evangelizzazione che è l'incontro con Cristo da parte degli uomini. Ma non modificare Cristo tanto per farlo piacere agli islamici o ai buddisti, e questo purtroppo è il risultato di troppo dialogo interreligioso. Benedetto XVI ci sta mettendo riparo, non ti sembra? Compito di Israele e dell'ebraismo è altro. E vorrei ben vedere, se Israele seguisse pedissequamente le preoccupazioni del Vaticano, sarebbe ben che spacciato. E non mi pare che nella fede ebraica ci sia il compito dell'evangelizzazione delle genti. Questa è una differenza che sta ponendo basi serie per un vero incontro tra i cattolici e gli ebrei, anzi è un dato del colloquio serrato che oggi si sviluppa tra le due religioni. la differenza con l'Islam è che quest'ultima non comprende alcuna Verità teologale o umana, in altro, o altri, al di fuori di sè, sia pure quella ragionevole e ragionata a cui il papa ha fatto riferimento. E questo vale, drammaticamente, ancor più per gli ebrei. Condivido quindi complessivamente il post di Mere Rethoric, che ha compreso bene i termini della questione.

Anonimo ha detto...

Fausto, l'Islam riconosce sia all'ebraismo moderno che al cristianesimo la dignità di religioni autentiche e rivelate, sebbene viziate da imperfezioni. Per questo le tollera (spero tu sappia cosa significa "tollerare". E' un termine più facile di "teologale", parola della quale hai dimostrato, per come la utilizzi, di non comprendere il senso). Ciò che l'Islam non tollera sono le religioni pagane.

Anonimo ha detto...

Chissà se il viceparroco di Ortenzi sa spiegare a Fausto il termine "teologale". E se Fausto è in grado, a sua volta, di spiegare a Ortenzi la differenza tra evangelizzare e convertire. Una bella battaglia, tutti e tre insieme.

Anonimo ha detto...

Chissà se il Nostro mentre lanciava i Merkava sul tappeto di casa contro il gatto si è accorto di aver linkato tra i suoi judaica sulla sinistra il noto sito antisemita "Come and hear" che pubblica una selezione speciale del Soncino

Tonibaruch ha detto...

Ti ringrazio Fausto, dalle premesse avevo capito che la conclusione sarebbe stata diversa. Invece mi fa piacere vedere che la questione non è completamente fraintesa.

Il dialogo a me sembra importante, quando è sincero. E tra la sincerità c'è anche una aperta definizione delle finalità ultime del dialogo cristiano.
Certo, deve essere anche rispettoso del diritto altrui a esssere e rimanere sé stessi.

Da osservatore esterno (ma con un minimo di conoscenza del campo abbastanza ravvicinata...), direi che molto del dialogo che ho visto non è stato sincero, è stato, appunto un idolo in sé e per sé, che arriva al punto di chiudere la bocca a sé stessi per non fermare il mitico "dialogo". Quello che spiega molto bene Mere Rethoric.

Ad anonymous faccio i miei migliori auguri per la evengelizzazione di Al-Karadwi, Khamenei, Ahmadinejad...

E chiedo, come mai io dovrei conoscere il senso dell'evangelizzazione meglio dei meiei lettori. Non mi è assolutamente chiaro.

Tonibaruch ha detto...

Come and Hear

Sì, è un sito di merda. Ma c'è il Soncino online (paro paro, e non inquinato). E non c'è da altre parti.

Mi sembra il minimo che un antisemita di merda faccia un po' di utile lavoro sociale, aiutando gli studi ebraici, no?

Anonimo ha detto...

Non "il Soncino", bensì una sua selezione. Commentata...

Paolo Ortenzi ha detto...

Chissa se Coso sa LEGGERE.

Comincio a dubitarne visto che scrive:

" E se Fausto è in grado, a sua volta, di spiegare a Ortenzi la differenza tra evangelizzare e convertire"

Evidentemente non ha colto il paragrafo dove scrivo:

"Ne consegue che pur evangelizzando, dichiara esplicitamente che non ha alcuna intenzione di convertire TUTTI"


Adesso capisco perche' Coso non si firma: i post glieli scrive qualcun'altro.

Anonimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Tonibaruch ha detto...

Polemica bene, ma almeno qualche contenuto, grazie. Le invettive pure le tolgo, mi spiace.

fausto ha detto...

vedo che ci si è incagliati sul termine della Virtù teologale
nel senso del mio commento l'ho semplificato e questo ne ha ridotto la comprensione. tuttavia non si può rimanere attaccati alle pietre dove inciampiamo. Non potendo rintracciare nella teologia e dommatica islamica (ma possiamo semplificando adattare alla religione islamica concetti che sono di quella cattolica? forse no ma rischio l'eventuale insulto)una compiuta teologia della storia e quindi una continuaità nel libro sacro tra l'ebraismo e il cristianesimo come rivelazione divina se non con il crisma dell'imperfezione, il dialogo di fatto si può articolare solamente sulla riconoscibilità fattuale e non su altro.
Come avviene bene o male con i buddisti o con gli induisti. Con l'islam ci si incammina sul Monoteismo ma ci si ferma alla Trinità, a meno di derubricare il Cristo ad un profeta tra i tanti.
Ma ancor più il problema è un altro. Anche il giudizio fattuale nell'islam non ci rappresenta come liberi di credere in altro di Allah, sia pure un Assoluto monoteistico, ma come minus abens, che a causa della nostra incapacità e della nostra soggezione a satana non siamo in grado di riconoscere la rivelazione definitiva del profeta Maometto. tutto qui. Che dialogo ci può essere in questa situazione lo ha indicato il Papa qualche giorno fa, ripartire dalla ragionevolezza della fede perchè questa si possa manifestare in umanità e non attraverso la violenza.
Tuttavia a partire dagli anni 20 del secolo scorso ha preso il sopravvento nelle scuole coraniche il concetto che è obbligo dell'islam condurre in qualsiasi modo, anzi con la forza e la violenza, l'umanità alla perfezione del profeta, ed è stato codificato il concetto del Jihad così come ora lo vediamo tra esplosioni e sgozzamenti. La tolleranza, parola ambigua che non significa assolutamente accoglienza e accettazione della libertà dell'altro, ma solo la fattualità della sua presenza, quindi sempre mutevole, viene pian piano esiliata dal linguaggio dell'islam. Questo è il dato con cui oggi dobbiamo fare i conti ed è per questo che ho accettato e condiviso l'indicazione di Tonibaruch al post di Mere Rethoric. quale dialogo è possibile se lo assumo come totem dimenticando chi sono di fronte alle parole altrui. Io sono cattolico e credo Cristo risorto via verità e vita, mi auspico che l'ebraismo lo riconosca come Messia nei tempi che Dio vorrà e che non conosco, affermo l'Islam come una eresia sincretica del cristianesimo. dialogo così, non cercando tolleranze che mi farebbero cambiare i termini della questione a danno di tutti.

Anonimo ha detto...

"dommatica" rectius "dogmatica"
"minus abens" rectius "minus habens"

"E che cazzo" come direbbe il mohel vedendo quello di Ortenzi ! Insomma, Fausto, il tuo lessico postculturale da scuola miasiana è molto peggio della bava di lumache di quella canzoncina anni settanta. E nemmeno posso ammazzare il gallo che mi becca nella schiena, visto che sei solo un ammasso di bit.

Anonimo ha detto...

...aggiungo: chi non rispetta la sintassi e l'ortografia, non può parlare di rispetto delle altrui religioni

Anonimo ha detto...

...e mi vieni pure a fare sta pippa dell'auspicio della conversione. A me ! Ceffoni, altro che auspicio, come direbbe Manuele Paleologo, se non smetti subito di parlare in sociologhese da bar sport.

Paolo Ortenzi ha detto...

Caro Coso, vedo che quanto a contenuti continuiamo ad essere scarsini.

E si ricorre sempre piu' all'invettiva, l'ultima risorsa di chi gli argomenti li ha terminati.

Anonimo ha detto...

Ooops... l'anonymous se l'è presa.
Che peccato!

Anonymous16

fausto ha detto...

questo anonimo credo sia un imbecille, attaccato alle letterine grammaticalmente corrette come alle tette della mamma. Il campione del politicamente corretto incapace di parlare ed incontrare chiunque se non attraverso la lente del proprio io deformante. E' da scuola psichiatrica. Ma in definitiva è un troll e della peggiore specie. Le sue citazioni mi sono oscure quindi non continuo. Spiacente Tonibaruch al momento ti saluto, aspetteremo momenti migliori, un saluto anche a Paolo Ortenzi, chissà che non ci rincontreremo ancora dopo qualche post

Noticina. il mio lessico è quello che è ma i suoi contenuti svelano solo problematiche di relazione, innanzitutto con la realtà

ciao a tutti fausto

Tonibaruch ha detto...

Fausto...

Che vuol dire momenti migliori? Spero che il fatto che tu te ne vada non sia dovuto al nostro amico troll.

Dei troll bisogna fregarsene. O sono imbecilli che non hanno di niente da fare, o è gente che cerca di sabotare spazi. Oppure talvolta è anche gente che in una forma aggressiva mette anche cose che vale la pena di discutere.

Quindi, se devi andare vai. Ma se sei veramente incazzato, beh allora dovresti restare.

Tonibaruch ha detto...

Fausto...

Che vuol dire momenti migliori? Spero che il fatto che tu te ne vada non sia dovuto al nostro amico troll.

Dei troll bisogna fregarsene. O sono imbecilli che non hanno di niente da fare, o è gente che cerca di sabotare spazi. Oppure talvolta è anche gente che in una forma aggressiva mette anche cose che vale la pena di discutere.

Quindi, se devi andare vai. Ma se sei veramente incazzato, beh allora dovresti restare.

fausto ha detto...

sono veramente incazzato e non lo sono affatto.
incazzato perchè non possiamo perdere tempo nella banalità ma anche il contrario perchè in fondo non è una discussione sul web o le incomprensibili controversie di qualcuno che mi definiscono.
Il mio era solo un rinvio ed un arrivederci ad un prossimo post.

rob ha detto...

In effetti mi sembra che il post di Mere Rethoric sia interessante. Tuttavia, dal momento che ho scoperto questo blog durante una ricerca su Google riguardo a George Friedman, vorrei segnalarti un'interessantissima analisi di quest'ultimo sul dicorso del Papa a Regensburg. L'ho ripresa anch'io sul mio blog, anche perché collima con una convinzione che avevo già espresso, e che non mi sembra molto distante, almeno nella sostanza, da quella espressa da Mere Rethoric e da te: la lectio magistralis del Pontefice deve essere letta come una mossa strategica di portata storica. Saluti.

Anonimo ha detto...

Prorompe la tragicommedia delle intercettazioni pirata, fatte su larga scala dalla Telecom. Era dunque necessario che il governo ci mettesse in fretta e furia il proprio fiduciario, perché la pentola non venga scoperchiata troppo. Altro che operazioni sul capitale e dissesto. Il problema vero per il nuovo corso è quello di gestire i dossier in modo da evitare che Prodi e D'Alema si brucino il culo.

Ma oggi hanno anche fatto piangere Fausto e le sue lacrime e lo spot di Paolo ci ricordano che in un mondo di gente cattiva che fa intercettazioni ci sono ancora ragazzi che sanno soffrire e che sanno godere.

Anonimo ha detto...

La ringrazio per intiresnuyu iformatsiyu

Anonimo ha detto...

imparato molto

Anonimo ha detto...

La ringrazio per intiresnuyu iformatsiyu

Anonimo ha detto...

La ringrazio per Blog intiresny

Anonimo ha detto...

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