7.12.05

Abu Mazen e i finanziamenti alle famiglie dei kamikaze. Non è la prima volta.

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Il 23 ottobre Abu Mazen
sponsorizzò una manifestazione nel corso della quale venne distribuito un milione di dollari, pagati dagli iraniani, per le famiglie degli shahid e per le famiglie dei detenuti nella striscia di Gaza.

Nel frattempo la notizia del finanziamento ANP alle famiglie dei kamikaze, oltre che da Daily News, viene pubblicata anche da Arutz Sheva.

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3 commenti:

barbara ha detto...

L'unica differenza fra lui e il predecessore è che lui porta la cravatta.

Tonibaruch ha detto...

No, dai.
Abu Mazen -se non altro a parole- si è dato molto da fare contro il terrorismo.
Certo, per ragioni di convenienza palestinese. Ma queste ragioni sono o dovrebbero essere le più solide, le più forti che un leader possa spendere.

Ma l'impressione è che AB non abbia il controllo di niente, che non riesca a fare assolutamente niente. Chissà, forse è che là nell'ANP non esiste più un potere centrale. Spero che non sia così, ma lo temo.

barbara ha detto...

Stai dimenticando che ha fatto campagna elettorale andando ad abbracciare i capi terroristi e promettendo loro che li avrebbe difesi dal nemico sionista. E che, soprattutto, ha pienamente mantenuto la promessa. E che è l'uomo che è sempre stato al fianco di Arafat. E che è l'uomo che ha organizzato e finanziato la strage di Monaco. E che non ha mai sconfessato il terrorismo: ha sempre e solo detto che quest'ultima guerra terroristica si è rivelata controproducente per la causa. E che continua a sostenere che i cosiddetti profughi devono tornare - e, naturalmente, non in Palestina bensì in Israele, vale a dire che Israele deve scomparire. E che, come il suo predecessore, continua a condannare gli attentati in inglese e a lodare i gloriosi martiri in arabo. No, davvero, a parte la cravatta di differenze ne vedo davvero poche.